Suonando pezzi di vetro

Domenica 27 gennaio, ore 19.00

aperitivoAperitivo con le parole di Roberto Bonfanti incontreranno la musica indie-folk dei Pocket Chestnut in un particolare intreccio di musica e narrazione.

Roberto Bonfanti è nato ai margini della provincia lecchese in un sabato pomeriggio di fine giugno dell’anno in cui morì Piero Ciampi.
Dopo aver frequentato per anni come redattore l’ambiente della musica indipendente italiana, ha esordito come scrittore nel 2007 dando alle stampe la raccolta di racconti “Tutto passa invano”, a cui hanno fatto seguito i romanzi “L’uomo a pedali” (2009) e “In fondo ai suoi occhi” (2010).
Attualmente è, fra le altre cose, responsabile del progetto “Nella mia ora di libertà”, che si pone lo scopo di raccontare ai detenuti del carcere di San Vittore la storia della canzone d’autore italiana.
www.robertobonfanti.com

Neo-folk alla Bright Eyes, chitarre slide, country-western stravolto e rock a bassa pressione alla Sparklehorse: i Pocket Chestnut tagliano col coltello le nebbie lombarde per portare il loro rock’n’roll dalla camera da letto al palco, tra melancolie alla Eels e reminiscenze dell’America che fu, battendo le strade polverose che dai liquor store dispersi nelle Black Hills portano ai capannoni che costellano la laboriosamente noiosa locomotiva tricolore. Due dischi all’attivo e tantissimi concerti che li hanno portati dalla Sicilia bruciata dal sole alla Berna schiaffeggiata dal freddo.
http://pocketchestnut.bandcamp.com/

Ingresso gratuito con tessera Arci.

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